Il mercato del mobile e la lezione della IMM 2026: un segnale per l'Europa
Si è conclusa la fiera IMM 2026, la storica kermesse del mobile che si svolge abitualmente a Colonia, in Germania, nel mese di gennaio. Quest’anno l'evento è stato presentato con un nuovo formato a dimensione ridotta. Anche se non l’abbiamo visitata di persona, abbiamo effettuato una rapida analisi dei dati attraverso il portale ufficiale della fiera: i risultati che emergono nella sezione "ricerca fornitori" sono emblematici.
I numeri dell'esposizione
Impostando il filtro sulla provenienza geografica, spicca un dato inequivocabile:
- Filtro Cina: il portale restituisce ben 13 pagine di espositori.
- Risultati totali (senza filtri): 17 pagine.
Questo significa che, grossomodo, 3 espositori su 4 erano cinesi. Al contrario, filtrando per Italia, il sistema restituisce solo 2 aziende (non due pagine, proprio due singole realtà). Cercando per Germania, i risultati occupano a malapena una pagina, con la presenza di nomi come Deutsche Post e alcune associazioni di categoria.
Uno specchio del mercato del mobile
Il punto è chiaro: la IMM, specchio del mercato dell'arredo in Europa, appare ormai dominata dalla produzione cinese. Ma se proviamo ad allargare lo sguardo ad altre industrie, cosa possiamo dedurre?
La produzione di mobili è, per sua natura, un settore a "tecnologia meno complessa" rispetto a comparti come quello automobilistico. Proprio per questo motivo la Cina ha iniziato la sua scalata da qui, erodendo progressivamente quote di mercato ai produttori italiani ed europei nel settore del mobile.
Uno specchio del futuro per l'automotive?
Oggi, per forza di cose, la strategia cinese si sta allargando verso settori a più alta complessità. L'automotive, rimasto un feudo europeo fino a ieri grazie alle barriere tecnologiche, non è più un'isola felice.
Guardando a ciò che è successo al settore del mobile e alla metamorfosi della IMM, la tendenza appare tracciata: a meno che non ci siano radicali inversioni di tendenza, tra qualche anno vedremo anche in Europa un mercato e fiere dell'auto dominati dai produttori cinesi.



